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CareBag: il kit che rende fashion l'ambiente
Sito web:www.carearth.org
CittàDeruta Fraz. Casalina
Settoreservizi e prodotti green
Attività dell'impresaCARE è uno spinoff dell’Università di Perugia che promuove un modello di sviluppo sostenibile basato sull’economia circolare. Si occupa di assistenza ambientale ad imprese ed enti pubblici, e sta lanciando una nuova idea, basata su un modello di commercio completamente sostenibile, con l’uso di materiali esclusivamente naturali, ecologici o riciclati.
ProgettistaAngela Pitteri
Innovazionedi prodotto
DescrizioneIl contenuto innovativo si esplicita con: Le componenti - Corpo della borsa: sono sagome in feltro di lana naturale in tre colori, corrispondenti al vello degli animali. Il feltro all’interno contiene fibre vegetali visibili a occhio nudo. Tale materiale, prodotto in Italia, è stato scelto perché la lana è spesso considerata come scarto, in quanto l’immissione nell’industria tessile non è conveniente. I pezzi sono già pronti per un montaggio agevole. - Inserti in legno di olivo: sono vari complementi (fibbie, bottoni, stecca di fondo) in legno di olivo italiano, non proviene dal taglio degli alberi, ma dalla potatura annuale degli stessi. - Materiale per cuciture: è canapa naturale italiana, prodotto dall’enorme potenzialità andato in disuso, ma che negli anni passati ha sostenuto l’economia agricola italiana. - Aghi: sono presenti nel kit due aghi in legno di olivo. Tutte le parti in legno sono lavorate dal Fab Lab di Perugia, nato dalla collaborazione tra il privato e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, un piccolo laboratorio dove si riscopre la manualità e il contatto con la materia e dove si valorizza sia il pezzo unico sia il prototipo. - Agenda. Nella confezione è presente un’agenda in carta riciclabile. L’agenda ha una copertina in feltro naturale e legatura in filo di canapa. All’interno si trovano alcune pagine illustrative che, con una forte base scientifica ma di semplice lettura, mostrano i benefici per l'ambiente legati a questa forma alternativa di commercio, l'impronta ecologica e le relazioni con il cambiamento climatico. - Accessori. Il kit deluxe oltre alla borsa comprende degli accessori venduti anche singolarmente, e sempre da montare: iPad Case, Mobile Case, Lunch Bag, Pocket Wallet. - Imballaggio. Sia la scatola esterna di spedizione che la confezione contenente il kit sono prive di colle e in cartone certificato PEFC Italia. L’ autoproduzione definita come la nuova strada sostenibile del design. L’autoproduzione richiama i modi di una produzione artigiana, basata non sulla velocità dell’industria, ma sulla durata del fare, un approccio di piccola serie o di pezzi unici. Un’economia di settore, in cui i diversi attori della filiera, a cominciare dai makers e dai designer imparano a collaborare, con l’unico intento di dare vita ad un mondo a filiera corta che sta mettendo in discussione la dimensione sempre più sterile e autoreferenziale del design globalizzato. Il Fab Lab ha un ruolo determinante: è il momento in cui il designer accetta che tutti possano progettare ed usare le macchine che usa l’industria, accedere alle competenze di un designer e alle conoscenze dei materiali di un artigiano. La conseguenza è che le persone assumono un atteggiamento responsabile nei confronti dell’oggetto, domandandosi di quali materiali sia fatto ogni singolo pezzo, se serve realmente e in base a quale abitudine, diminuendo anche le probabilità che sia gettato dopo poco. L’open source L’idea progettuale è una forma di Open source intorno alle persone e ai loro oggetti, in cui la fabbrica è un tessuto sociale, territoriale, imprenditoriale composto da studi, piccoli laboratori artigianali e che usa internet come area commerciale. Si innesca così una modalità “slow” di consumo; il prezzo del prodotto si costruisce attraverso un patto di equità tra chi progetta, chi produce, chi distribuisce e chi consuma. Inoltre, la questione della rete e di internet come unico mercato dà ancora più forza e contemporaneità a questa intuizione.
Benefici ambientaliL’ECONOMIA CIRCOLARE E LA BLUE ECONOMY che sono fra i fondamenti su cui si basa il presente progetto, sono strettamente connesse al concetto di sviluppo sostenibile, basandosi sull’idea di un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, e sulla creazione di un sistema produttivo ecosostenibile che trasformi o riutilizzi sostanze precedentemente sprecate in beni e prodotti aventi un valore economico. Il progetto CareBag è perfettamente in linea con questo approccio sistemico. Sono stati infatti scelti materiali in genere considerati materiali di scarto: la lana, quale materiale principale della borsa, e il legno di olivo proveniente da residui di potatura, che è il materiale con cui sono stati fatti i bottoni e altre parti della borsa. La lana è ormai divenuta un prodotto principalmente di scarto. Fatta eccezione per le razze pregiate, e per l’utilizzazione come materiale isolante per il settore edilizio, risulta essere spesso addirittura un onere per gli allevatori, avente un proprio costo di smaltimento. I residui di potatura, d’altro canto, possono essere utilizzati a fini energetici come combustibile da biomassa legnosa, ma ciò solo se dal punto di vista operativo ed economico è conveniente, e in ogni caso questo tipo di utilizzo non è esente da impatti ambientali. L’analisi dei benefici ambientali è stata svolta con il mertodo del Life Cycle Assessment (LCA). L’LCA è un metodo che consente di analizzare le implicazioni ambientali di un prodotto/processo/servizio lungo tutte le fasi del suo ciclo di vita, tramite la quantificazione dell'utilizzo delle risorse (energia, materie prime, acqua) e delle emissioni nell'ambiente (emissioni in aria, acqua e suolo) associate al sistema oggetto di valutazione. Il prodotto non è quindi analizzato solo nella fase di utilizzazione, ma lungo l’intero arco della sua vita, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento finale. Connettendo l’approccio LCA con quello dell’economia circolare, per valutare i vantaggi dal punto di vista ambientale connessi al progetto si è ragionato in termini di “prodotto evitato”. Sono stati valutati gli impatti ambientali provocati dalla produzione di lana (che ad ogni modo costituisce un prodotto secondario all’interno dell’allevamento di ovini; ciò implica che la maggior quota di impatto ambientale all’interno di un allevamento ovino deve essere attribuita al latte, prodotto principale dell’allevamento, e alla carne, e solo in misura minore alla lana) e a questi impatti è stato sottratto sia il costo ambientale dello smaltimento della lana stessa, sia il costo ambientale legato alla eventuale produzione di un prodotto analogo a quello della borsa in feltro, ma in materiale non naturale, quale ad esempio la plastica. I risultati dell’analisi hanno mostrato, per kg di materiale prodotto, una riduzione in termini di impatto di quasi il 5% per numerose categorie di impatto, esaminate tramite il metodo Ecoindicator 99 (Goedkoop, Spriensma, 2001), in particolare per le categorie: - “climate change” (cambiamento climatico, legato ad emissioni di gas serra in atmosfera), - “ozone layer” (buco dell’ozono), - “respiratory organics” (emissioni di sostanze organiche in atmosfera), - “radiation” (sostanze radioattive), - “ecotoxicity” (sostanze tossiche per i sistemi acquatici e terrestri). Inoltre, si è registrata una riduzione di quasi il 15% nel consumo di combustibili fossili (categoria “fossil fuels”). Inoltre, l’uso di prodotti locali e comunque italiani, ha comportato una notevole riduzione in termini di trasporti, rispetto al classico modello globale di approvvigionamento intercontinentale, quantificabile in una concreta riduzione di emissioni di gas serra (-95% per tutte le categorie di impatto per tonnellata di prodotto; 3 kg di CO2 risparmiati per ogni tonnellata di prodotto trasportato) e di conseguenza in un contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.
 Altri benefici ambientaliRicorso a risorse locali
 ValutazioneAttraverso il kit si propone un’azione simbolica per sollecitare la coscienza a prendersi cura di sé stessi e del pianeta, superando gli schemi tradizionali del mercato. Valore offerto: Prodotto Green - alta qualità 100% ecosostenibile e naturale. Hand made - prodotto semplice e divertente da montare. Personalizzazione - con accessori Messaggio educativo - il kit includerà del materiale illustrativo che, con una forte base scientifica, mostrerà i benefici per l'ambiente legati ad una simile forma di commercio, e le relazioni con il cambiamento climatico di questa modalità alternativa di commercio. Messaggio sociale - il kit presenta un ulteriore valore intrinseco costituito dal fatto che un euro del costo sarà devoluto a un progetto ambientale, scelto dall’acquirente fra una serie di progetti a carattere locale o internazionale. Inoltre, per chi vuole, è possibile avere la borsa già montata dal personale di associazioni umanitarie a cui sarà interamente devoluto il sovrapprezzo del servizio. Messaggio ambientale – il kit è fortemente connesso alle tematiche di economia circolare, blue economy e sviluppo sostenibile. La produzione del kit presenta vantaggi ambientali (che sono stati quantificati considerando l’approccio dell’analisi del ciclo di vita, in termini di emissioni di gas serra e altre categorie di impatto) in quanto utilizza materiali di scarto (lana e legno da residui di potatura degli olivi), e materiali in disuso (canapa). In particolare si evita il “costo ambientale” legato allo smaltimento di tali materiali, e all’eventuale produzione di uno stesso prodotto ma con materiali non naturali (es. plastica). Inoltre, essendo il feltro e il legno provenienti da territorio italiano, e le operazioni di taglio per la costruzione del kit effettuate da una ditta locale, vi è una notevole riduzione in termini di trasporti, quantificabile in una concreta riduzione di emissioni di gas serra e di conseguenza in un contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.

 

 

I partecipanti 2017

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