LogoUniversità degli Studi di Scienze Gastronomiche
Systemic Food Design LAB - Laboratorio di analisi e progettazione sistemica Progetti: Systemicfooddesign.it, ricerca applicata sulla filiera agroalimentare e Systemic Event Design(S.Ee.D.), ricerca applicata per valorizzare i grandi eventi.
Sito web:http://www.unisg.it/ricerca-unisg/systemic-food-design-lab/
CittàBra
SettoreFormazione e ricerca universitaria
Attività dell'impresaL’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG), nata e nel 2004 da Slow Food con la collaborazione delle regioni Piemonte ed Emilia Romagna, è un’università non statale legalmente riconosciuta dallo stato italiano. L’ateneo forma i gastronomi, nuove figure professionali, che hanno conoscenze e competenze nell’ambito agro-alimentare.
ProgettistaResponsabile scientifico: Prof. F.Fassio. Project Manager: A.Tallone (Ec. Circolare e sostenibilità del sistema cibo), C.Ramonda (Digital e Cross media strategy, luoghi del cibo), C.Cipriani (Design Sistemico applicato agli eventi culturali).
Innovazionedi sistema
DescrizioneDal 2016 all'interno di UNISG e in collaborazione con il network dell'università (Partner Strategici http://www.unisg.it/unisg-network/club-dei-partner-strategici/ e Soci Sostenitori http://www.unisg.it/unisg-network/soci-sostenitori/) il Systemic Food Design LAB ha realizzato progetti in diversi scenari progettuali negli ambiti di ricerca descritti sopra e consultabili alla pagina http://www.unisg.it/ricerca-unisg/systemic-food-design. In questa si presentano: • il sito "Systemicfooddesign.it",Systemicfooddesign.it, uno strumento interattivo ed educativo, che mira a prevenire in ottica circolare, la produzione di rifiuti a partire dalla narrazione della complessità dei prodotti alimentari e dei loro imballaggi, lungo l’intera filiera; • Systemic Event Design (S.Ee.D.) è una ricerca applicata nata per valorizzare i grandi eventi culturali attraverso la loro sostenibilità ambientale, l’impatto economico e culturale generato, l’innovazione sociale prodotta. Systemic Food Design Il sito web www.systemicfooddesign.it nasce dalla collaborazione consolidata tra il Systemic Food Design Lab e i Consorzi per il recupero e il riciclo dei materiali quali carta, acciaio e legno (Comieco, Ricrea, Rilegno), ponendosi come strumento interattivo ed educativo con l’obiettivo di diffondere tra le persone il concetto che la qualità di un prodotto alimentare si basa tanto sulla sostenibilità delle materie prime che lo compongono quanto sulla sostenibilità del ciclo di vita dei packaging primari, secondari e terziari, coinvolti. L’aspetto fondamentale di quest’impostazione, messa in evidenza anche dallo sviluppo grafico scelto, è quello di far ragionare l’utente sul principale concetto che caratterizza l’economia circolare ovvero quello in cui un input cioè una risorsa necessaria per la produzione di qualcosa, determina spesso e volentieri degli output a seguito della sua lavorazione, scarti che possono diventare delle risorse per lo stesso sistema produttivo oppure per differenti filiere. Il sito permette infatti di comprendere le principali connessioni “causa-effetto” di cui spesso è difficile rendersi conto: dalla produzione al confezionamento, dalla vendita al consumo fino alla valorizzazione degli output generati, attraverso 300 domande che consentono all’utente di costruire la propria filiera produttiva in relazione a 20 filiere di alimenti e bevande di uso quotidiano, ed attraverso la narrazione delle principali fasi dei sistemi produttivi. Si va dal produttore al trasformatore, passando per il distributore, il consumatore e chi alla fine raccoglierà i rifiuti, questi ultimi più volte definiti “prodotti secondari” poiché valorizzati attraverso la generazione di nuovi materiali o prodotti. L’utente si troverà una breve introduzione che lo condurrà nel mondo del sistema-prodotto (systemic food) da lui selezionato descritto da un punto di vista storico-geografico. Entrati nella sezione interattiva del sito, attraverso 15 domande, il giocatore potrà progettare (design) il proprio prodotto imparando a conoscerne i principali aspetti. Mediamente per ogni prodotto scelto, le prime 4 domande sono inerenti alle materie prime, le 6 di mezzo ai vari processi di trasformazione, mentre le 5 finali alle diverse tipologie di packaging coinvolte. Ogni scelta fatta è valutata sulla base degli effetti positivi o negativi che produce su quattro ambiti - sostenibilità ambientale, economica, sociale e qualità sensoriale - restituendo un valore finale indicativo ed in percentuale, di “Qualità di Sistema” ovvero il valore dato da una definizione multiforme di qualità, olistica e dinamica, connessa agli ecosistemi ed ai loro ritmi. Nell’ultima sezione del sito è offerta la finale possibilità di scaricare la sintesi grafica del sistema scelto e di condividere sui social il proprio risultato con l’obiettivo di stimolare altri utenti ad essere curiosi di ciò che mangiano, della filiera che stanno alimentando e ad acquisire maggiore consapevolezza del sistema alimentare per compiere scelte il più possibile fondate su informazioni che descrivono l’intero sistema coinvolto Systemic Event Design S.E.e.D. Il progetto Systemic Event Design S.E.e.D. è un progetto nato per valorizzare i grandi eventi culturali attraverso la loro sostenibilità ambientale, l’impatto economico e culturale generato e l’innovazione sociale prodotta. Il leitmotiv dell’edizione 2016 applicato all’evento Terra Madre Salone del Gusto 2016, è stato “Sostenibilità in Città!”. L’evento ha infatti portato nella città di Torino circa 1 milione di persone che hanno potuto visitare un manifestazione completamente progettata nell'ottica del design sistemico. L’obiettivo del progetto è stato duplice: creare un modello replicabile di evento a basso impatto ambientale, attento ai temi dell’innovazione sociale e al rapporto con il contesto e quello di sensibilizzare il pubblico a replicare, una buona abitudine in un contesto quotidiano, attraverso, ad.es, le attività educative svolte nello stand dedicato, la rubrica "Seminiamo Sostenibilità" che si è tenuta nei mesi prima dell'evento e durante l'evento ed il report sul Valore ambientale, economico e sociale dell’evento. In questa direzione, il Systemic Food Design Lab ha progettato insieme a Slow Food e più di 40 aziende partner, 67 azioni inserite in 4 scenari progettuali: sostenibilità ambientale, innovazione sociale, accessibilità culturale, impatto economico e culturale. La ricerca applicata si è sviluppata nell’arco di 1 anno di lavoro con il coinvolgimento delle varie Unità di Ricerca (Università di Scienze Gastronomiche, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino) e più di 1200 persone (tra dipendenti e volontari), mentre il progetto sistemico in generale, si è consolidato nell’arco di 10 anni di ricerca, 6 edizioni di Terra Madre Salone del Gusto, 5 edizioni di Cheese e Slow Fish, e più di 300 iniziative realizzate per oltre 100 partner coinvolti., dimostrando la coerenza del messaggio anche nella progettazione e costruzione dell'evento culturale, lungo tutte le fasi del suo ciclo di vita.
Benefici ambientaliSystemic Food Design Le principali motivazioni al sito e i conseguenti benefici in termini culturali che si vorrebbero far emergere sono costituiti dalla prevenzione alla generazione di rifiuti e l’educazione a diventare consumatori consapevoli, esprimendo l’alleanza fra contenuto e contenitore per ambire a un’economia circolare ed una qualità di sistema. Si tratta di un gioco on line molto sui generis poiché con i suoi 10/15 minuti necessari allo svolgimento non è paragonabile ad altri giochi sul web che hanno una media di 5/7 minuti a partita. Al 10 febbraio 2017, 22.948 persone hanno giocato ad essere imprenditori. Tale risultato, conferma il trend che sostiene che un numero sempre maggiore di persone sono interessate a comprendere in dettaglio cosa mangiamo ed il sistema che sovvenzioniamo acquistando determinati prodotti. Il Design dei Sistemi applicato al cibo, come si evince giocando sul sito, offre dunque un nuovo ruolo al designer: quello del progettista di relazioni, che se ben sviluppate, possono essere ponti culturali che uniscono sensibilità, obiettivi ed ideali, di produttori e consumatori. Systemicfooddesign.it cela quindi dietro un’interfaccia giocosa, ragionamenti attuali e logiche innovative. Systemic Event Design S.E.e.D. S.E.e.D applicato a Terra Madre Salone del Gusto 2016 ha voluto dare vita ad una evento che aumentasse il suo impatto culturale sul territorio e le comunità coinvolte, stimolando il pubblico a mettere in pratica nel quotidiano un comportamento sostenibile. Infatti, pensare ad un evento sostenibile significa progettare, organizzare e farlo accadere in modo tale da lasciare un patrimonio positivo alla comunità attraverso un approccio duraturo che racchiude temi economici, di responsabilità ambientale, di progresso sociale, ed applica principi orientati al risparmio, al riutilizzo, al riciclo delle risorse. Alcune delle componenti fondamentali del progetto hanno riguardato: allestimento (selezione di eco materiali e/o percorsi sistemici di valorizzazione dei componenti a fine vita), comunicazione reale e virtuale, raccolta e valorizzazione dei prodotti secondari (rifiuti), valorizzazione di eco-imballaggi (dal food packaging ai componenti per la fruizione del cibo), logistica delle merci, mobilità delle persone, approvvigionamento e riduzione di energia, gestione della risorsa acqua, riduzione delle emissioni nocive all’ecosistema. Il progetto S.E.e.D., per l’edizione 2016, esalta dunque il rapporto che l’evento ha con il territorio e la comunità, tracciando un manifesto per una società civile attenta a ciò che mangia e alle scelte connesse. L’evento culturale, pur essendo limitato nel tempo, ha innescato nel visitatore, un processo di apprendimento collettivo, in cui la sostenibilità è fatta di piccoli gesti e scelte quotidiane. Ad esempio, nell’ambito della sostenibilità ambientale ha avuto un ruolo centrale la progettazione della raccolta differenziata dei rifiuti mentre la promozione di una mobilità sostenibile non solo delle persone ma anche delle merci, ha sviluppato nuove strategie di fruizione degli spazi cittadini. L’area dell’innovazione sociale, riconfermando alcune delle azioni intraprese nella scorsa edizione, come i percorsi guidati per persone con disabilità, le attività e i servizi per un evento family friendly, ha promosso i Salotti Sociali caratterizzati come luoghi antropologici di incontro e condivisione per i fruitori dell’evento. L’accessibilità all’esperienza culturale, si è avvalsa delle tecnologie che facilitano la comprensione delle indicazioni, per muoversi con facilità tra le varie location coinvolte con l’obiettivo di far sentire ogni visitatore parte integrante dell’iniziativa. L’impatto economico dell’evento sul territorio, registrato attraverso indicatori sviluppati ad hoc per misurarne le peculiarità, ha restituito un quadro economico positivo per tutto il territorio.
 Altri benefici ambientaliRiduzione rifiuti prodotti
 ValutazioneIl Systemic Food Design LAB applica ad progetto, e in particolari ai due progetti presentati in questa sede, una valutazione di tipo valoriale che opera una comparazione rispetto alla fase iniziale e sulla base dei quattro aspetti dove la sostenibilità e l’innovazione di sistema si sviluppano: sostenibilità ambientale, innovazione sociale, qualità sensoriale, impatto economico e culturale. In questo modo ogni singolo progetto viene analizzato rilevando aspetti positivi e negativi dell'idea progettuale in modo tale da essere rivisti e corretti al fine di ottenere un risultato equilibrato e concreto. Systemic Food Design Fino al 10 febbraio 2017 (data dell’ultimo monitoraggio), 22.948 persone hanno giocato ad essere imprenditori. Non è possibile stabilire il range di età del giocatore medio ma sappiamo che a partire da Expo 2015, il sito è stato inserito in molti programmi scolastici di licei ed istituti italiani, come l’Istituto Ludovico Geymonat di Tradate (Varese, www.itisgeymonat.va.it). A gennaio 2017, il sito valutato dall’European Week for Waste Reduction Awards (www.ewwr.eu/it/ideas/awards) e dai membri del comitato promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) (www.menorifiuti.org/serr-2016/), ha vinto, tra più di 1500 candidature, il premio nazionale per la sezione “altro” dove rientrano le pratiche di prevenzione dei rifiuti (premiazione ufficiale Aprile 2017), per l’originale contributo che il sito porta alla comunicazione ambientale ed alla comprensione di ciò che ognuno di noi mangia. Systemic Event Design S.E.e.D. Alcuni numeri raccolti durante l’evento e comunicati in una conferenza stampa finale, restituiscono una quadro significativo dell’impatto del Systemic Event Design: è stato raggiunto il 70,42% di raccolta differenziata nelle isole dedicate all’interno dell’evento, con una media di circa il 90% di purezza del rifiuto, permettendo di valorizzare materiali come il Mater-Bi, il vetro, la carta e il cartone, il legno e il sughero, l’acciaio altri metalli, evitando così una spesa collettiva di circa 6780 € per il loro smaltimento. L’evento ha recuperato circa 17 tonnellate di carta e cartone e avviato a corretto riciclo circa 10 tonnellate di plastica, risparmiando circa 35 tonnellate di petrolio. Alla raccolta differenziata dei rifiuti si aggiunge quella di 1,3 tonnellate di oli esausti presso tutti i punti cucina e i Food truck della manifestazione, evitando, a differenza dello smaltimento nel lavandino, di rendere non potabili circa 130 milioni di litri d’acqua. Grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare due tonnellate di derrate alimentari sono state recuperate e donate ai più bisognosi, per un valore economico pari a circa 8.000 €. Il consumo dell’acqua pubblica è stato favorito attraverso l'installazione e la fornitura di sei colonnine di rete che si traducono in un risparmio di 102.000 bottigliette di plastica da mezzo litro. Le emissioni di CO2 sono state ridotte grazie all’utilizzo di prodotti creati con materiali biodegradabili e compostabili, l’adozione di Green Pallet Palm per gli allestimenti, la fornitura elettrica da fonti rinnovabili, la raccolta differenziata, e in particolar modo grazie a una progettazione orientata all’efficienza e alla sostenibilità per quanto riguarda la logistica delle merci e la mobilità delle persone. Il fabbisogno energetico fieristico è stato soddisfatto in gran parte immettendo nel circuito nazionale un quantitativo di energia pari a 338,4 MWh proveniente quasi esclusivamente da fonti rinnovabili (idrica e solare) o assimilata (cogenerazione ad alto rendimento). L’analisi dell’impatto economico generato da Terra Madre Salone del Gusto 2016, stando ai dati raccolti tra 448 esercizi commerciali della città, ha evidenziato un incremento del lavoro sul territorio.

 

 

I partecipanti 2017

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